Aeroporto Salerno, il monito dei sindacati: subito chiarezza
“In queste settimane attorno all’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e Cilento si è alimentata una lettura parziale e fuorviante della fase che lo scalo sta attraversando. È quindi necessario ristabilire alcuni elementi di verità, collocando l’attuale situazione nel reale percorso di sviluppo dell’infrastruttura. L’aeroporto si trova ancora in una condizione iniziale di esercizio, prevista sin dall’origine del progetto, che accompagnerà lo scalo fino al completamento dell’intero sistema di opere programmato entro il 2030, momento in cui sarà possibile parlare di piena operatività a regime”. Lo si legge nella nota a firma di Gerardo Arpino e Gianluca Petrone, esponenti di spicco della Filt Cgil Salerno. Il riferimento è sui timori che vedrebbero l’aeroporto “Costa d’Amalfi e Cilento” a rischio flop per i mesi a venire.
“Il processo in atto riguarda interventi di natura strutturale e funzionale fondamentali: l’estensione della pista, la realizzazione dei nuovi piazzali aeromobili, la costruzione del terminal definitivo, il potenziamento degli accessi stradali con la nuova uscita della tangenziale, la viabilità di collegamento, le aree di sosta, gli spazi tecnici e il collegamento ferroviario diretto attraverso la futura stazione metropolitana. Tutti elementi indispensabili per trasformare lo scalo in un’infrastruttura moderna, efficiente e adeguata ai volumi di traffico attesi – ricordano i rappresentanti sindacali -. In questo quadro, l’attuale rallentamento dell’operatività e dei collegamenti non può essere letto come un segnale negativo, ma come una fase di riequilibrio coerente con l’evoluzione dell’opera. Si tratta di un passaggio previsto, funzionale ad allineare progressivamente capacità infrastrutturale, sicurezza operativa e sostenibilità dei servizi, prima dell’incremento stabile dei voli”.





